Somalia e Bengala: La penna del diplomatico

Stefano Baldi
Pasquale Baldocci

LA PENNA DEL DIPLOMATICO

I libri scritti dai diplomatici italiani dal dopoguerra ad oggi
Franco Angeli

Gli anni coperti dal terzo volume sono densi di avvenimenti, spesso drammatici. Sono gli anni del lungo travaglio del Vietnam, degli assassini di Luther King e di Bob Kennedy, della guerra dei Sei giorni con le sue lunghe conseguenze rappresentate dalla chiusura del Canale di Suez, dalla crisi del petrolio e dall’inflazione mondiale che ne segui. Sono gli anni del predominio di Kissinger sulla scena mondiale, dell’incontro a sorpresa di Pechino, della caduta di Nixon dallo zenit del suo potere nella melma dello scandalo di Watergate, dei primi passi del neonato Presidente Ford (Carlo Perrone Capano in “Affari esteri” n. 84).

ORTONA Egidio, Diplomazia di guerra (diari 193 7-43), Il Mulino, Bologna, 1993, pp.250
I diari di Ortona del periodo compreso fra il 1937 e il 1940, quando era segretario dell’ambasciata italiana a Londra. Emerge la figura di Dino Grandi. (“Affari esteri” n, 100). Ortona si affida ad appunti di diario, sia pure irregolari e talvolta lacunosi, relativi al periodo giovanile in cui servì a Londra, dapprima con Grandi e poi col suo successore (fino al rientro in Italia a causa della guerra); poi a Zara in qualità di capo della segreteria dell`Ambasciatore Bastianini, che dopo Londra ha assunto il Governatorato della Dalmazia; poi a Roma sempre con Bastianini, che è al vertice del Ministero degli Esteri in qualità di Sottosegretario (Mussolini avendo assunto l’interim); e poi con il successore Guariglia, fino alla conclusione del conflitto e ai negoziati con gli alleati per l’armistizio.

ORTONA Egidio, Gli anni della Farnesina. Pagine del diario 19614967, SPAI, Milano, 1998, pp.l85
Il volume si articola in otto capitoli autonomi: negoziati per l’ingresso dell`Inghilterra nel mercato comune; John e Jacqueline Kennedy; viaggio ufficiale negli Stati Uniti; visita in Somalia; la crisi della Comunità nel 1965; i contatti con l’URSS nel 1966 e l’accordo FIAT; il decennale della creazione della CEE; le dimissioni di un Ambasciatore.

PACIFICO Claudio, Somalia. Ricordi di un mal d’Aƒrica italiano, Edimond, Città di Castello, 1996, pp.572
La Somalia e i ricordi di un passato recente: nei ricordi di un diplomatico italiano la storia degli ultimi 50 anni dell’Italia in Somalia e una chiave di lettura diversa dalla parte dei somali, per spiegare una crisi che l’Occidente non è, al fondo, riuscito a capire. L’Autore rivive la sua esperienza in un Paese sconvolto da una guerra devastatrice. Pagine intense testimoniano le speranze dell’AF IS, la breve illusione dell’Indipendenza e della Democrazia, la terribile guerra dell’Ogaden, gli anni del regime di Siad Barre, le contese tribali e i ripetuti tentativi di evacuazione dei connazionali. E dietro al dramma di una guerra, il ruolo di un occidente “ottuso”, incapace di comprendere l’anima selvaggia di un popolo libero e disposto a morire in nome del suo credo. A momenti di intensa drammaticità si alternano i racconti di vita fatti di amicizie sincere, di cacce al bufalo secondo il secolare rito del safari, in una simbiosi totale con la natura e gli animali, Lo sguardo si perde oltre l’orizzonte di interminabili pianure, in tramonti di fuoco, nelle corse degli animali liberi, per fissarsi, infine, in immagini indelebili (dal risvolto di copertina del libro).

PACIFICO Claudio, Bengala, Edimond, Città di Castello, 2000, pp.l60
Una serie di immagini può da sola raccontare la storia di un popolo. I volti scavati coni turbanti avvolti attorno alla testa, le barbe incolte degli anziani che ispirano saggezza, gli sguardi profondi impressi sulla pellicola fotografica possono raccontare la storia, le tradizioni, i miti, le leggende, la religione di una popolazione: quella del Bengala. Una comunità organizzata sulla base di un modello religioso-rituale in cui gli uomini tendono a distanziarsi in funzione dei concetti di purezza, contaminazione, intoccabilità. Il ricco patrimonio culturale comprende il culto delle immagini, considerate una diretta manifestazione del divino che facilita l’adorazione e la devozione, e feste solenni, come il Festival Hindù a Kantinagar, che richiamano periodicamente immense folle e la pratica di pellegrinaggi ai luoghi sacri. Testo inglese a fronte (scheda bibliografica della casa editrice).

PALMIERI Roberto, L’economia cinese verso gli anni ’80. Sviluppo socialismo e democrazia, Einaudi, Torino, 1979, pp.259
Il lavoro di Palmieri, svolto soprattutto durante un soggiorno di vari anni in Cina, è frutto, oltre che di esperienza personale, di una accurata ricognizione di dati originali e di fonti edite ed è il primo esempio italiano di studio generale sulla situazione economica cinese e delle scelte politiche che hanno contribuito a determinarla. La prima parte, quella specificamente economica, tratta dettagliatamente della popolazione delle infrastrutture e dei trasporti, dell’agricoltura, dell’industria, della finanza, del commercio estero. La seconda parte esamina, sui documenti, il dibattito sullo sviluppo dalla liberazione alla rivoluzione culturale, allo scontro politico che ha portato alla caduta dei quattro, alle tesi attuali (dal risvolto di copertina del libro).

PALMIERI Roberto, Giappone senza colpa? Il primato dell ‘economia, la crisi della politica, Feltrinelli, Milano, 1989, pp.l50
Un’analisi della società giapponese, dove il primato dell’economia ha messo in crisi quello della politica, riscoprendo il volto antico dei samurai (“Affari esteri” n. 84).

PARESCE Gabriele, Italia e Jugoslavia dal 1915 al 1929, R. Bemporad e figlio, Firenze, 1935, pp.326

PARESCE Gabriele, La Korea nella competizione internazionale in Estremo Oriente, A. Giuffrè, Milano, l966, pp.326

PARESCE Gabriele, Russia e Cina (quattro secoli tra guerra 2 pace), Bompiani, Milano, 1971, pp.303

PAULUCCI Mario Alessandro, 11 Canto di Adamo e altre poesie, Astrolabio, Roma, 1947, pp.133